Into The Woods

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BELLO. Certamente i motivi per evitare questo film ci sono tutti: 1 – è un intreccio di favole, 2 – c’è Johnny Depp in una parte minore, 3 – è un musical. E’ un film per il quale bisogna sentirsi ispirati. Ma se l’ispirazione viene a mancare, la perdita è grave, perché si tratta dell’unico film ispirato alle fiabe che valga la pena di vedere, in particolare modo se confrontato con i vari Biancaneve/Alice/Maleficent/Cappuccetto usciti negli ultimi anni. Il film è targato Disney ma non c’è da preoccuparsi al riguardo, oramai Disney ha assorbito Marvel, Star Wars e mille altre cose “per grandi” e poi a colmare il desiderio di buonismo Disney questa primavera ci avrà già pensato la Cenerentola di Kenneth Branagh (penso, almeno, dato che non l’ho visto). Di certo la Cenerentola di Into The Woods (che non è la protagonista, ma solo uno dei molti personaggi del film) pone l’attenzione su aspetti psicologici che nella fiaba classica sono normalmente sottovalutati, come il problema della scelta, riducendosi a un mero racconto fantastico.
Ma da dove spunta fuori Into The Woods?
Into The Woods è tratto dall’omonimo musical di Broadway e per l’appunto, nonostante metta in scena fiabe, non nasconde alcuni loro tratti un po’ cruenti – i piedi tagliati delle sorelle di Cenerentola, il mantello di Cappuccetto fatto con la pelle del lupo (un lupo umano, Johnny Depp) – e introduce svariati intrecci amorosi che alla fine del musical ribaltano i cliché del genere “e vissero tutti felici e contenti”.
I personaggi di Into The Woods sono cupi, indecisi, insicuri e i brani cantati approfondiscono con arguzia la loro psicologia, con quell’ironia tipica dei musical. Cenerentola è incapace di scegliere: la sua scelta è la non-scelta, e lascia che il principe scelga per lei; il principe di Cenerentola potrebbe essere un moderno latin lover (Chris Pine) che rincorre una donna finché non può averla; il principe di Raperonzolo condivide con il principe di Cenerentola la stessa agonia, quella della lontananza ed entrambi fremono dal desiderio; Cappuccetto Rosso non è altro che una bambina egoista e amante del cibo, ma la vera star del film è Meryl Streep, la cui interpretazione spicca tra le altre.
Le storie che s’intrecciano “Nel Bosco” sono: Cappuccetto Rosso, Raperonzolo, Jack e la pianta di fagioli magici, Cenerentola. L’anello di congiunzione fra tutte è la strega interpretata da Meryl Streep: un fornaio e sua moglie, per rompere la maledizione che la strega ha lanciato sulla loro famiglia, devono procurarsi un mantello rosso come il sangue (di Cappuccetto), dei capelli biondi come il grano (di Raperonzolo), una mucca bianco latte (quella di Jack e la pianta di fagioli magici) e una scarpetta come l’oro (di Cenerentola).

Una sola fiaba non ci sarebbe bastata, ma cinque insieme, vi assicuro, iniziano ad avere spessore.

anna kendrick cinderella into the woods

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