La polvere posata ovunque

Ho visto in questi giorni due film che volevo vedere da molti anni e che eppure non ero mai riuscita a vedere. Entrambi i film sono di Ang Lee, guarda caso.

Brokeback Mountain

Il primo è Brokeback Mountain, 2005, che consacrò la carriera di Heath Ledger.
Un film che non poté passare inosservato. Una storia omosessuale tra i monti del Wyoming. L’amore più vero che s’affianca all’adattamento e alle convenzioni, al matrimonio eterosessuale, al falso obbligato.
Non credo sia necessario dilungarsi su quanto questo film risulti bello e ben realizzato, lo sappiamo tutti: la perfezione dei paesaggi montuosi, la storia che non scade mai nell’imbarazzante e romantico. Ang Lee non eccede nei dialoghi, nel melodramma e nelle spiegazioni. Mostra le storie per come sono, raccontandole per immagini, per eventi, senza sbilanciarsi. E alla fine queste entrano così dentro da far male.

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Poi, volevo vedere al cinema Lust, Caution nel 2007. Erano i primi anni di università e ancora non c’era il centro commerciale nella mia città. La multisala più vicina era a mezz’ora da qui, e si sentiva odore di popcorn, c’era il Mc Donald’s affianco e ricordo come se fosse ieri la notte senza luce sulla strada per raggiungerla. Ricordo l’odore di quegli anni e i colori dei maglioni. Sembrava che neanche i fari delle auto riuscissero a fare luce. Andavamo allo spettacolo delle 22, e la luce che veniva dalla multisala sembrava l’unica macchia di colore intorno a noi. “Lust, Caution” in italiano prende il nome di “Lussuria – Seduzione e sentimento”, un titolo che scritto in questo modo è più che mai fuorviante. “Se, jie” (questo è il titolo originale) avevo deciso di vederlo e così lo consigliai a tutti, insomma, lo proposi per andarlo a vedere. Ma gli eventi – non ricordo minimamente perché – fecero sì che tutti lo andarono a vedere tranne me (pur non essendovi interessati), e a nessuno piacque. E alla fine mi dissero: non ti sei persa niente, faceva proprio schifo, scoraggiandomi così tanto che da allora non l’ho visto più.
Dopo 7 anni capisco perché Lust, Caution non piacque a nessuno. E’ un film che avanza piano e di lussuria non vi è quasi niente. Non è un film erotico, ma un film che fa male nel profondo, come una storia d’eros al cinema deve fare.
Era un film perfetto fino a 3 minuti prima della fine, e non vi scriverò perché, che nonostante l’amarezza che si trascina dietro ho apprezzato molto, così come è agrodolce il ricordo di quegli anni passati che mi riporta alla mente.
Sicuramente consigliato.

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