Before Midnight

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Retrogusto amaro per Before Midnight, terzo capitolo per Richard Linklater, iniziato nel 1994 con Before Sunrise e seguito nel 2004 da Before Sunset. Mi spiace ripetere sempre le stesse cose ma Linklater ha dato inizio ad una serie che quanto di più romantico non potrebbe avere: 3 film girati a 3 decenni di distanza, ambientati a 3 decenni di distanza, narrano un’ideale storia d’amore. Il primo incontro tra Celine e Jesse, su di un treno, e poi mai più rivisti; il secondo incontro, alla presentazione del libro di Jesse, ispirato a quell’unica notte insieme: anche se il tempo non è dalla loro parte, entrambi hanno avuto immediatamente la sensazione di essere anime affini, e Before Midnight lo conferma. Dopo dieci anni, Celine e Jesse sono adesso insieme, hanno due bambine, Jesse in seguito all’incontro nel 2004 divorzia dalla precedente moglie e si trasferisce a Parigi con Celine. Eppure Before Midnight analizza l’evolversi della storia che oramai non ha più un taglio giovanile: i problemi reali di una coppia sposata, la mancanza di tempo, le bambine, il difficile rapporto con l’ex moglie di Jesse e con il figlio Henry del quale non ha avuto la custodia. Nello scenario di una Grecia estiva, dove la famiglia allargata trascorre le vacanze, Jesse e Celine sembrano talvolta non sopportarsi, ma alla fine è l’amore “concreto” a prendere il sopravvento. L’accettazione che non tutto può essere sempre perfetto e romantico, come negli stessi primi due film di Linklater, è quello che fa andare una vera coppia avanti. “Ti ho dato tutta la mia vita, è tutto quello che ho.”
La tecnica narrativa è sempre lo stessa: dialoghi fluenti sul tutto e sul niente tra Celine, Jesse e le persone che incontrano nella loro vacanza in Grecia. Si alternano le crepe e la complicità, il gioco, l’ironia. Linklater descrive una vera coppia, i loro ipotetici dialoghi, con estremo realismo. Il suo giudizio è imparziale. “Nessuno sopporterebbe le tue stupidaggini per più di 6 mesi. Ma io sì. Io prendo tutto di te, la pazza e la brillante.”
Tutto sommato, reputo Before Midnight sottotono rispetto ai due precedenti capitoli. Spogliato del poeticismo che caratterizza l’inizio di una storia d’amore, e delle cornici di Vienna e Parigi, oltre che dell’impossibilità dello stare insieme, Before Midnight risulta solo un esercizio di realismo, ed anzi, fa un po’ male. Come a dire: “Era una bella favola, ma le favole non esistono. L’amore vero è concreto, e può essere rotto. Ma continua.” Eppure, Jesse e Celine fino a Before Midnight ne escono “vincitori” . Nonostante i problemi, dopo dieci anni sono ancora insieme. E con ogni probabilità ci resteranno.

Altri articoli:
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Waking Life

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One thought on “Before Midnight

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