“La sera del 21 Settembre 1945 io morii.”

Continua la mia esplorazione dei film dello studio Ghibli. Una tomba per le lucciole, di Isao Takahata, co-fondatore insieme ad Hayao Miyazaki del noto studio d’animazione giapponese, è un film semi-autobiografico tratto dall’omonimo racconto di Akiyuki Nosaka.

Il film è assolutamente splendido, ma è anche quanto di più triste abbia mai visto in animazione.
Resta, alla fine del film, un senso d’angoscia.

Ambientato alla fine della seconda guerra mondiale (giugno 1945), Una tomba per le lucciole segue le vicende di due bambini, Seita e Setsuko, rimasti orfani durante i bombardamenti nella città di Kobe. Una tomba per le lucciole (“Perché le lucciole devono morire così presto?”) è quella che la piccola Setsuko scava fuori la grotta nella quale abita con il fratello Seita. Senza corrente elettrica, avevano pensato di portare le lucciole nella grotta per restare meno al buio. “Anche la mamma è sepolta in una tomba, non è vero?”

10, ma non va guardato. E’ terribile, è veramente terribile…

Titolo originale: Grave of Fireflies

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One thought on ““La sera del 21 Settembre 1945 io morii.”

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