The Dark Knight Rises

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La cosa più bella che ho letto stamattina e che non sapevo è che Bruce Wayne indossa abiti di Giorgio Armani, il quale ha creato una linea intitolata “Giorgio Armani for Bruce Wayne”. Quindi teoricamente chiunque potrebbe entrare in un negozio Armani e chiedere la giacca di Batman. Un’altra cosa che non sapevo è che Twoface vestiva Ermenegildo Zegna. Peccato per le bruciacchiature.

“Tu non hai il maggiordomo, la villa a Como, i miei milioni, i macchinoni, costume nero ne vado fiero, i colorati sono sfigati.”

SPOILER

Mi è impossibile parlare di questo film senza fare spoiler e sono indubbiamente di parte: Batman è figo. The Dark Knight Rises non è come The Dark Knight (2008) ma nemmeno come Begins, certo è che avrebbero potuto evitare di omologarlo a qualsiasi altro film d’azione e supereroi con l’attacco nucleare, il reattore e il conto alla rovescia, tutti di fretta per disinnescare l’ordigno, che cosa originale, sono solo sessant’anni che i film sono così, però nel complesso posso dire che Dark Knight Rises può essere una buona conclusione per la trilogia di Nolan. In questo capitolo abbiamo ben due fanciulle per Batman e qualche colpo di scena che onestamente sospettavo: Miranda Tate era troppo antipatica e non poteva essere la donna definitiva di Batman, già era stata una grazia che Rachel era morta, stupida e brutta, cambiata due volte, di male in peggio, da Katie Holmes a Maggie Gyllenhaal. Dopo Begins Katie Holmes infatti rifiutò il ruolo di Rachel in The Dark Knight per dedicarsi alle riprese di “Tre donne al verde”. Molto intelligente la ragazza. Avrà avuto le sue motivazioni, spero, ma a prescindere dall’attrice il personaggio di Rachel Dawes non merita considerazione: rifiuta le avances di Batman quando scopre che Bruce Wayne è Batman. Invece di corrergli dietro si fidanza con un perdente.
Comunque in Dark Knight Rises abbiamo sia Miranda Tate (Marion Cotillard), discretamente antipatica quanto danarosa che Catwoman/Selina Kyle interpretata da Anne Hathaway, oramai nota per essere stata la Regina Bianca in Alice di Tim Burton. Molto graziosa nelle vesti di Catwoman. Fantastico come sempre il maggiordomo Alfred che mentre a Gotham City c’è la guerra civile se ne sta a Firenze a scolarsi il Fernet-Branca. Ah, Joseph Gordon-Levitt puzza di Robin fin dai primi due secondi in cui appare.

Tornata a casa, scopro che c’è Begins in tv (già iniziato) e rivedo anche quello.

Potrei dire una montagna di altre cose, ma per oggi basta. Tanto i miei post su Batman non sono di sicuro finiti qui.

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4 thoughts on “The Dark Knight Rises

  1. E’ vero. Certe cose sanno troppo di film della guerra fredda… Addirittura anche il clima di Ny/Gotham si ribella all’invasore dell’est per somigliare di più a quello del Dottor Zivago! XD

  2. Pingback: American Hustle – L’apparenza inganna: riconosciamo l’importanza degli uomini con la panza. | … And Justice For All

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