Il bacio che aspettavo – Nella landa delle women

Questo film meritava un PREMIO. Non vedevo un film così brutto da una vita. Davvero, grazie “IL BACIO CHE ASPETTAVO”, mi hai illuminato una mattina di primavera che in effetti già era luminosa di suo se solo avessi aperto le imposte. Partiamo dal titolo originale: IN THE LAND OF WOMAN. Cioè nella terra delle femmine. Sembra abbastanza offensivo considerato che i personaggi femminili del film, messi insieme, non arrivano ad un etto di cervello. Il protagonista, non che sia intellettivamente più dotato, nemmeno sessualmente in effetti, dato che si ritrova tutte al collo e non se ne fa nessuna. Il film si apre con questo cristo che piange perché la sua ragazza, Sofia, lo smolla senza curarsi troppo di dargli tante spiegazioni. Sofia è una scrittrice di libri per bimbeminchia, il protagonista invece è uno sceneggiatore di film porno, mestiere poco idoneo a lui che, dicevo, non è tanto sveglio con l’altro sesso. In realtà Coso sogna di abbandonare il porno e fare lo scrittore: nel corso del film ci delizia con un due-tre lettere che scrive alle sue innamorate, e non capisco se gli sceneggiatori del Bacio Che Aspettavo fanno sul serio o prendono in giro con una storia e delle scene così volutamente brutte. Se Come tu mi vuoi e film di questo calibro devono avere dei corrispettivi americani, Il bacio che aspettavo potrebbe essere uno di questi. Torniamo alla storia: per riprendersi dalla tristezza amorosa, Coso va a trovare sua nonna in provincia, cioè nella landa delle women. La nonna è pazza, come tutte le nonne di una certa età. Lui per distrarsi fa il badante e talvolta va a passeggiare con la vicina di casa di quarant’anni e il suo mastino Boso; la vicina di casa è depressa e malata di cancro, il marito la tradisce e lei fa finta di niente, inoltre ha due figlie così stupide da essere più respingenti del cancro. La vicina di casa parla di cose noiosissime ma Coso non ha niente da fare e se ne innamora, anche se per lui sarebbe andata meglio la figlia, ma la figlia non gli piace. Delle due figlie infatti, la grande è bionda e a prima vista sembra figa. Poi appena apre bocca e si muove un po’ io cambio idea. E poi capisco. “oh che bel viso, ma chi è”. “ma l’ho già vista” “… AAAAAHH”
Cristina Stewart.
… Quella di Twilight.
Con i capelli biondi e la maglietta di Bob Dylan. A volte la maglietta dei Def Leppard. Anche dei Genesis.

Che qui fa la giovane ribbellle.

Per farla breve il tipo preferisce la mamma alla figlia (non so quale delle due fosse più noiosa) però poi torna a casa perché la nonna è morta e ciao.
Film bellissimo. Da vedere. In bagno.

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3 thoughts on “Il bacio che aspettavo – Nella landa delle women

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