The Brave (Il Coraggioso)

 

The Brave – Il Coraggioso è un film diretto e interpretato da Johnny Depp, alla sua prima (si spera anche ultima) esperienza dietro la macchina da presa. La sceneggiatura è stata scritta a quattro mani da Johnny e suo fratello, sulla base di un racconto di Gregory McDonald, uno scrittore statunitense. E’ la storia di un nativo d’America – reduce dal carcere – che per far fronte ai problemi economici della sua famiglia decide di prendere parte ad uno snuff movie in cambio di un compenso in denaro. Egli riceve un terzo dei soldi nel momento in cui stipula il contratto e avrà la restante parte a distanza di una settimana, quando dovrà recarsi di nuovo nel luogo stabilito per l’ultima volta, nel giorno in cui non farà più ritorno a casa. Raphael, questo è il nome dell’indiano, spera che i soldi potranno servire a sua moglie Rita e ai suoi figli per acquistare un casa vera. Il film è interamente ambientato in una DISCARICA, dove il protagonista abita con tutta la famiglia; per chi non fosse a conoscenza del significato del termine snuff movie, con esso si indicano dei film, generalmente amatoriali, nei quali sono mostrate torture ed uccisioni realmente messe in pratica durante la realizzazione dei film; tali morti avvengono solo ai fini delle riprese, la cosa, chissà perchè, è giusto un po’ illegale. A volte con il termine snuff si indicano anche riprese accidentali di suicidi ed omicidi. In ogni caso in The Brave, che ripercorre solo l’ultima settimana di vita di Raphael prima del giorno della consegna al suo torturatore, sono totalmente assenti le scene del presunto snuff al quale egli deve prendere parte, il che rende il film sicuramente poco interessante per gli amanti del gore. Abbiamo forse una delle ultime apparizioni di Marlon Brando, nelle vesti del torturatore di Raphael; a niente serve leggere nei titoli di apertura "Musiche di Iggy Pop", tra l’altro miserabili ed insulse, perchè tanto The Brave non ha scampo, è un film ORRIBILE da non vedere assolutamente MAI; fu presentato al 50° festival di Cannes dove fu ampiamente colpito dalla critica (anche se sembra fosse piaciuto al pubblico, ma forse nel pubblico c’erano solo amici di Johnny), da tale esperienza Depp si è offeso così tanto che decise di non distribuire il film negli Stati Uniti; paradossalmente è quindi più semplice reperire il film in Europa che negli USA, ma posso assicurarvi che in USA non si sono persi assolutamente NIENTE, anzi, sono fortunati, non correndo il rischio di vederlo. The Brave ha sicuramente un posto d’eccezione nella mia personale classifica dei FILM PIU’ BRUTTI CHE ABBIA MAI VISTO, riuscendo per un attimo a far vacillare Angeli e Demoni (ma non riuscendoci: preferirei rivedere The Brave, ma non Angeli e Demoni: Angeli e Demoni è di un brutto molto più variegato). The Brave è un film che parte da una storia GIA’ VERAMENTE BRUTTA, e allo stesso tempo scarna, puntando sulle immagini e sulle sensazioni del protagonista, ma potrete capire che essendo ambientato in una discarica, le riprese non risultano molto suggestive. Completamente assente alcun messaggio morale, dato che alla fine il prete della comunità acconsente ad aiutare Raphael a far pervenire i soldi alla famiglia, e nell’ultima scena del film lo si vede sbottonarsi il colletto da curato; è una follia quella di un uomo di privare i suoi bambini del padre per far sì che un giorno abbiano una casa, Depp va avanti nel mostrare (dis)umanità come l’ultimo atto sessuale fra Raphael e Rita, al tramonto, in cima alla collina che dà sulla discarica, impossibile romanticismo su di una storia vuota e polverosa, spenta fra le luci delle giostre e delle baracche della comunità di di indiani, umanità immediatamente affiancata dalla prima e ultima scena di violenza (un orecchio strappato a morsi) al rivale di Raphael che minacciava Rita; una simile scena fa sperare che il film possa prendere una piega di azione nel possibile finale snuff (sebbene la cosa non l’avrebbe comunque migliorato), cadendo nello splatter e compiacendo almeno gli amanti del genere, ma la speranza è vana. Raphael va incontro al suo destino, varcando la soglia nel buio. E’ la storia quindi di un suicidio ponderato, Depp dedica molta della sua attenzione ai dettagli, nelle inquadrature, spesso ben studiate, e nei polverosi particolari, ma il potenziale di Depp regista è nascosto da una materia prima del tutto poco convincente, che lo porta a trascinare avanti il film come un cadavere nel deserto, nella narrazione della storia di un uomo morto ancora prima di essere ucciso.

"Raphael, hai venduto la tua anima"
"No! Ho venduto solo il mio corpo, come una puttana"

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