Pino Scotto – Underground Music Hall (CE) – 31 Marzo 2008

Una veloce testimonianza fotografica della serata di domenica 31 marzo: all’Underground Music Hall di Caserta, locale rock che va per la maggiore in Caserta e provincia, è stato ospite Pino Scotto in jam session con gli Stage (cover band  dei Deep Purple messa in piedi dallo stesso proprietario del locale), preceduti da un altra cover band autoctona della quale sinceramente non ricordo il nome e che ha proposto sostanzialmente pezzi metal che andavano dai Metallica ai Lamb of God.
Personalmente, essendo stata ormai al Bollywood BEN PIU’ DI UNA VOLTA e avendo sentito gruppi come quelle femmine in apertura ai Sadist, sono diventata piuttosto tollerante all’incapacità di suonare e quindi non mi dilungo in critiche nè a questa prima cover band nè agli Stage, posso dunque spendere qualche parola, per chi non lo conoscesse, sull’ospite principale della serata.
Pino Scotto, originario di Monte di Procida, attuale leader dei Fire Trails ed ex leader dei Vanadium (uno dei primi gruppi hard rock/metal italiani ad avere un riscontro positivo anche all’estero) è conosciuto per lo più per condurre una trasmissione sul canale Rock Tv dove non risparmia niente e nessuno dalle sue critiche (le quali celano in realtà una logica: non sempre il suo intento è disprezzare).
E’ anche attivo nel progetto Rezophonic che coinvolge diversi artisti quali Mario Riso, L’Aura, Morgan, Andy (Bluvertigo), Emo, Nitto (Linea 77), Dj Jad (Articolo 31), il cantante degli OCTOPUS e molti altri, allo scopo di Offrire da bere a chi ha veramente sete, in quanto i proventi vengono devoluti per la realizzazione di pozzi d’acqua in regioni molto aride dell’Africa.
Dunque Pino Scotto, con un figlio di 30 anni, decine di album pubblicati (se si considerano i suoi lavori con i Vanadium, con i Fire Trails e da solista) e diverse esperienze lavorative al di fuori del mondo della musica, adesso che la sua età si aggira intorno ai 60 anni, suscita opinioni molto controverse: posto come idolo per buona parte dei metallari più giovani e allo stesso tempo odiato profondamente da tutti i fan delle band che distrugge con ragione su Rock Tv (vedi Tokio Hotel), indifferente per i restanti, si tratta di un personaggio in fondo non del tutto esule da incoerenze e che in un modo o nell’altro, finisce per contraddirsi da solo.
Ma nonostante ciò noi gli vogliamo bene lo stesso. (Proposizione da verificare)

Inoltre, una nota di merito/demerito all’Underground Music Hall: si tratta di un locale VERAMENTE bello il cui interno mi ha fatto dimenticare di essere nella città di Caserta (che a parte la Reggia ed un negozio di dischi, scusatemi, ma non mi piace per niente…). Questo pub dal design moderno e londinese, nel quale si possono bere alcolici di vario tipo (cocktails, birre alla spina, birre in bottiglia) e mangiare delle fritture STREPITOSE (domenica scorsa erano disponibili solo patatine fritte e l’UNDERGROUND MIX, il quale non si ferma alle mozzarelline impanate ma contiene delle robe FANTASTICHE sconosciute prima d’ora a noi comuni mortali, mai mangiate in vita mia, ho fame . ); aggiungete come ciliegina sulla torta LA BARISTA DEI SOGNI DI CHIUNQUE, bionda e figa ed anche italiana, di quelle per le quali potreste finire tranquillamente per ubriacarvi per una sera intera pur di rimanere lì al banco del bar a farle il filo. Palco a livello del pavimento ed un piano superiore con un altro discreto numero di tavolini. La nota negativa all’Underground va per il pubblico fin troppo eterogeneo: dalle binbeminkia di 12 anni a certe fighe della madonna dark élite, qualche pezzo di gnocca dark alla Tim Burton, metallari di svariato tipo dai 14 ai 60 anni, bambini piccoli (?! ma dove escono?!), vecchi, persone normali, etc… Praticamente persone di qualsiasi tipo. Un’alta densità di deficienti mista a gente apparentemente seria o normale, insomma, un fritto misto di persone alquanto strano. Ma soltanto per la presenza del vero fritto misto Mix Underground posso dire che i 5 euro sono stati spesi bene (tra l’altro pagati a debito…).
Se siete capaci di sopportare la fauna, l’Underground Music Hall è molto consigliato.

Links collegati:

Pino sui Tokio Hotel

Due Bimbeminkia rispondono a Pino Scotto sui Tokio Hotel

Rezophonic – L’uomo di plastica

Underground Music Hall

In foto: io, Pino Scotto e Antonio

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4 thoughts on “Pino Scotto – Underground Music Hall (CE) – 31 Marzo 2008

  1. Beh, ora non lo so ma l\’ultima volta che ho parlato con la bionda era fidanzata (e col fidanzato che grugniva ad ognuno che ci provava o che andava oltre le 4 chiacchiere tra amici).
    La reggia è bella, e pure il negozio di Dischi. Per il resto pure io la odio, appena posso vado lontano da qua e dalla simpatica fauna che ci vive.
    P.s. Il Mix Underground contiene tutti i vari fritti che uno può ordinare singolarmente. Sai com\’è, per un anno praticamente ci ho vissuto dentro :P

  2. Peccato per la chiusura di un bel locale per tutti gli amanti della musica metal…un locale c’era buono a caserta e ha chiuso…mi ricordo quando suonavano i Poison Tears (HIM’S tribute band) si spaccava di brutto!

    • Non sapevo che avesse chiuso perché ci andai solo in quell’occasione, ma in effetti mi chiedevo che fine avesse fatto. Ultimamente passavo da quelle parti e dell’Underground Music Hall neanche l’ombra. Peccato.

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