Last Quarter

Torniamo agli interventi intelligenti.
In questo periodo mi sento molto appassionata di fumetti e cultura giapponese, perciò voglio parlarvi di Last Quarter, film tratto da Ultimi Raggi di Luna di Ai Yazawa (3 volumi, ristampato da Planet Manga pochi anni fa).
Avevo comprato il primo numero di questa serie da lungo tempo, ma non avevo mai avuto occasione di leggerlo, cosa che ho avuto modo di fare solo ora. Trattandosi di un’opera di Ai Yazawa, non avevo molti dubbi sulla sua validità. Ne avevo invece per la versione cinematografica, essendo stata abituata male dai film di Nana e di Death Note. Per il primo, recitazione vergognosa ed inutilità della storia, degna di cinque puntate di Centovetrine messe insieme (per un manga ha senso, in un film così, no!); per il lungometraggio di Death Note (il primo, il secondo ancora non l’ho visto) non vorrei nemmeno parlarne, qualcosa di ridicolo, attori che non ci azzeccano NIENTE con i personaggi originali, solita recitazione vergognosa, scenari bui, e così via, insomma, un aborto di film. L’unica cosa che andava bene era la versione digitale di Ryuk, identica a quella cartacea.
Ovviamente si trattano solo di mie considerazioni personali, ma sostanzialmente non credo si possa negare che il film di Nana e quelli di Death Note siano stati fatti in buona parte per motivi commerciali, mentre Last Quarter non dà questa idea.
E’ uscito in Giappone in ottobre 2005 (mentre la serie è ben più vecchia), regista Ken Nikai.
Il pregio maggiore di questo film è sicuramente la fotografia, curatissima fin dall’inizio in ogni particolare. Tra gli attori abbiamo due personaggi piuttosto noti tra gli appassionati di cinema e musica asiatici: Chiaki Kuriyama, nella parte della protagonista (Mizuki Mochizuki e il fantasma Eve), che recita anche in Kill Bill e Battle Royale; e addirittura Hyde, cantante degli Arc-En-Ciel (se seguite un po’ di j-rock non potete non averlo sentito nominare…) che a me personalmente piacciono parecchio.
La storia ha qualche variazione rispetto al manga, vengono tagliati alcuni personaggi in modo da alleggerirla ma restano gli elementi fondamentali affinchè tutto funzioni, vengono aggiunti inoltre dei dettagli che riescono, all’ultimo minuto, a rendere meno amaro il finale.
La trama, dunque, è sempre la stessa: Mizuki, la sera del suo 19esimo compleanno, scopre di essere stata tradita dal fidanzato con la sua migliore amica, dopo aver visto un meraviglioso video dove l’amica e il fidanzato sono a letto che scopano, tira a quest’ultimo una scarpa in faccia mentre lui è sul palco a suonare per la festa, e scappa via. Lungo la strada, sente provenire da una casa abbandonata una melodia triste (che si tratta di una canzone di Hyde), vi entra e qui incontra Adam (Hyde). Non vivendo una buona situazione familiare (genitori divorziati e madre morta poco dopo il divorzio), decide di scappare di casa e di vivere lì con questo affascinante sconosciuto. La settimana seguente Adam le chiede di partire con lei, e Mizuki accetta, ma la sera della partenza, forse non proprio accidentalmente, la ragazza viene investita da un auto.
Tempo dopo, una ragazzina (Hotaru) entra nella casa per cercare il suo gatto, e qui incontra Eve, imprigionata nella villa, che non ricorda niente del suo passato e suona sempre la stessa canzone, senza mai giungere alla fine…
Stranamente questo film si trova solo sottotitolato in inglese (ma è veramente semplicissimo da capire) ed è molto meno conosciuto di quello di Nana, ma penso che valga la pena di vederlo anche per chi non ha letto il manga. L’attrice che interpreta Mizuki è bravissima e molto bella, gli interpreti maschili non sono nemmeno rivoltanti come di solito (anzi, se mi è concesso. .) Se c’è qualche pecca, forse, è la colonna sonora, perchè la canzone che si sente di sottofondo è sempre la stessa, mentre si sarebbe potuto sfruttare maggiormente la presenza di Hyde o magari degli Arc-en-ciel nel film.
Nel complesso, comunque, l’ho trovato molto pregiato e delicato, basta ad esempio la scena in cui Mizuki costruisce un castello di sabbia dotato di un’apertura a mo’ di finestra, e dice a Tomoki che attraverso di esso si può vedere il futuro, Tomoki si affaccia e vede Mizuki dinanzi al mare. Ovviamente non sono un’esperta di cinema asiatico, ma consiglio a chi può di vederlo.
P.s. C’è una scena anche dopo i titoli di coda, l’ho trovata solo ora.

Video della canzone del film: Hyde – The Cape Of Storms

3 thoughts on “Last Quarter

  1. Ciao mia amata…! avevo cominciato a leggere il tuo intervento intelligente.devo ammettere che la mia lettura si è inesorabilmente arrestata a Mizuki Mochizuki. Dopo questo nome non ce l\’ho più fatta, mi sono arresa, il mio cuore non ha retto. scusa la mia ignoranza e insensibilità, ma non si può parlare seriamente di qualunque cosa porti questo nome. soprattutto se si è napoletani.
     
    Sere

  2. anke a me piace la cinematografia orientale e tutto quell ke fa parte dell\’oriente e del Giappone sprtt…..e ank\’io ho visto i film di Nana e dv dire ke il primo mi è piaciuto meno il secondo, ke parte male gia dalla sostituzione dell\’attrice ke interpreta il ruolo di Nana-Hachi…..Death Note nn l\’ho visto….cmq seguirò il tuo consiglio e guarderò Last Quarter poi se c\’è Hyde….bel blog e ke bei gatti….XD ciao

  3. Pingback: Marine Blue e altri manga di Ai Yazawa | … And Justice For All

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