Al cinema di mattina. Quinto anno di liceo. Si attendeva la primavera. Keira Knightley da poco si poneva all’attenzione, dopo essere stata vista da tutti nel primo capitolo di Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna di Gore Verbinski. Nel frattempo era in Love Actually e nel criticabile King Arthur (2004). Non erano grandi pellicole, ma non poteva non conquistarci una così elegante – magra, magrissima – fanciulla, anche brava. Orgoglio e Pregiudizio all’epoca lo definimmo come uno di quei film che non avremmo mai visto di nostra spontanea volontà ma che c’era piaciuto, ed eravamo contenti di averlo visto. Non è sicuramente il primo adattamento cinematografico del forse più celebre romanzo di Jane Austen (inutile ricordare anche Ragione e Sentimento), ma riflette bene lo spirito stucchevole e romantico della storia e lo fa in grande stile. E alla fine, quando Darcy ed Elizabeth si baciano, era impossibile non fare un applauso, se considerate la connotazione di allegria liceale/studentesca della quale per forza era intrisa quella fredda mattinata di febbraio.
Se i vostri sentimenti sono gli stessi dello scorso aprile, vi prego, ditelo ora. Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre. Se, invece, i vostri sentimenti fossero cambiati, devo dirvelo: mi avete stregato anima e corpo e vi amo, vi amo, vi amo. E d’ora in poi non voglio più separarmi da voi. (Mr.Darcy)
Altri film visti nell’ora di inglese: Chicago di Rob Marshall.

